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Antiriciclaggio · Controllo costante

L'adeguata verifica non finisce con la firma. Comincia lì.

Delle quattro misure dell'articolo 17 del D.Lgs. 231/2007, il controllo costante è quella che dura quanto il rapporto. Il profilo di rischio fissato all'apertura invecchia: cambiano i soci, il titolare effettivo, la sede, lo stato nel Registro, compare un nome in una lista o un protesto. Qui sotto che cosa la legge chiede di fare nel tempo, le tre fasi del riciclaggio che il monitoraggio cerca di intercettare, i segnali d'anomalia che si leggono nei dati del soggetto, la segnalazione di operazione sospetta e la conservazione.

Che cosa chiede la legge, nel tempo

Quattro obblighi che non si esauriscono all'apertura.

Articolo 17, comma 1, lettera d · Articolo 19, comma 1, lettera c

Il controllo costante del rapporto continuativo o della prestazione professionale.

Come si applica. Analisi delle operazioni compiute durante il rapporto, per verificare che siano coerenti con la conoscenza del cliente, della sua attività e del suo profilo di rischio, anche riguardo all'origine dei fondi; verifica e aggiornamento dei dati e delle informazioni acquisite, con una frequenza commisurata al rischio. Il controllo si rafforza quando il profilo sale.

Dove lo fa Complify. L'analisi delle operazioni resta nei sistemi della banca. Complify sorveglia il soggetto: ogni giorno arrivano le variazioni sui clienti monitorati, e ComplifyADV riapre la pratica quando una variazione conta. Sulla piattaforma, il monitoraggio rilegge le informazioni alla periodicità che scegliete.

Articolo 35 · Articolo 39

La segnalazione di operazione sospetta all'UIF, senza ritardo, e il divieto di comunicarla.

Come si applica. Si segnala quando si sa, si sospetta o si hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, o che i fondi provengano da attività criminosa. Il sospetto si desume dalle caratteristiche, dall'entità, dalla natura dell'operazione e da ogni altra circostanza conosciuta, anche grazie agli indicatori di anomalia dell'UIF. Quando è possibile, prima di eseguire l'operazione. Al cliente e a terzi non si dice nulla (articolo 39).

Dove lo fa Complify. La segnalazione è vostra, e lo resta. Complify consegna ciò che la motiva: il fascicolo del soggetto alla data, la catena di controllo, le evidenze negative e i riscontri sulle liste con la fonte, e la pratica di ComplifyADV con ogni passaggio tracciato, da allegare al fascicolo della segnalazione.

Articolo 31

Conservare documenti, dati e informazioni per dieci anni.

Come si applica. Dalla cessazione del rapporto continuativo, della prestazione professionale o dall'esecuzione dell'operazione occasionale, in modo che si possano ricostruire l'operazione, il cliente, il titolare effettivo e le verifiche fatte, e rispondere senza ritardo alle richieste delle autorità. Le Disposizioni della Banca d'Italia del 2020 dicono come.

Dove lo fa Complify. Ogni documento è fissato alla data dei dati e la dichiara; l'archivio è dell'organizzazione e ciò che è stato acquistato si rilegge com'era, senza nuovo addebito. La pratica di ComplifyADV conserva lo storico, anche di ciò che si è fatto fuori dalla piattaforma, e gli ispettori la ripercorrono passaggio per passaggio.

Articolo 42

Astenersi, quando l'adeguata verifica non si può completare.

Come si applica. Se non è possibile identificare il cliente o il titolare effettivo, o comprendere scopo e natura del rapporto, non si instaura il rapporto, non si esegue l'operazione, si pone fine al rapporto in corso, e si valuta se segnalare. Vale anche nel tempo: una catena che si chiude dopo l'apertura riporta all'articolo 42.

Dove lo fa Complify. Quando il titolare effettivo non si trova, il documento lo dichiara e scrive perché, al livello in cui la catena si è interrotta; non lo sostituisce con un nome di comodo. La decisione resta vostra, con la motivazione già scritta.

Che cosa si cerca

Le tre fasi del riciclaggio, e dove si vedono nei dati del soggetto.

Il riciclaggio ha una forma ricorrente: il denaro illecito entra nel sistema finanziario, viene allontanato dalla sua origine attraverso più passaggi, e rientra nell'economia come patrimonio pulito. Ogni fase lascia segni diversi, e non tutti stanno nei movimenti di conto: molti stanno nell'anagrafe della società, nella sua compagine e nella sua catena di controllo, che è ciò che Complify legge.

  • Collocamento. Società giovani con capitale minimo e volumi incoerenti, attività a elevato uso di contante, soci che cambiano subito dopo la costituzione.
  • Stratificazione. Catene che si allungano e attraversano paesi a rischio, fiduciarie e nominee che compaiono nella compagine, trasferimenti di sede, cariche che ruotano, società senza dipendenti né struttura.
  • Integrazione. Acquisizioni di immobili e di partecipazioni fuori scala rispetto al bilancio, variazioni patrimoniali improvvise, ingresso in settori regolamentati.
Collocamento Stratificazione Integrazione Società giovane Capitale minimo Soci cambiati subito Settore a contante Catena che si allunga Paesi a rischio Fiduciarie, nominee Sede trasferita Cariche che ruotano Immobili fuori scala Partecipazioni nuove Patrimonio improvviso Settori regolamentati Un segnale non è una prova. È una ragione per chiedere. Indicatori di anomalia UIF, provvedimento del 12 maggio 2023.

Indicatori di anomalia

I segnali che riaprono una pratica.

Gli indicatori di anomalia dell'UIF (provvedimento del 12 maggio 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024) sono lo strumento con cui la legge aiuta a riconoscere il sospetto. Una parte riguarda le operazioni, e la legge la banca nei suoi sistemi; una parte riguarda il soggetto e il suo comportamento, e si legge nei dati che Complify sorveglia. Questi sono i segnali che, quando arrivano, riaprono la pratica in ComplifyADV.

01

Titolare effettivo cambiato

Una persona nuova supera la soglia, o una esce; la catena di controllo si allunga o cambia paese. Si rifà la verifica del titolare con i criteri dell'articolo 20, e dal 2027 dell'AMLR.

02

Persona politicamente esposta

Un socio, un esponente o un titolare effettivo assume una carica, o la lascia da meno di un anno: scatta la verifica rafforzata dell'articolo 24, comma 5, con l'autorizzazione che richiede.

03

Liste e stampa avversa

Un riscontro nuovo nelle liste sanzionatorie, con il congelamento che non ammette valutazione, o nella stampa avversa, che invece si pesa. Il riscontro arriva con la fonte e la data.

04

Negatività

Protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali sull'impresa, sui soci o sugli esponenti. Pesano sul profilo secondo chi li ha subiti: l'impresa più degli esponenti, gli esponenti più dei soci.

05

Stato, sede, attività

Scioglimento, liquidazione, cancellazione, trasferimento della sede, cambio di attività o di forma giuridica. Sono i fatti che l'allegato 2 del decreto nomina fra i fattori di rischio elevato.

06

Soci, cariche, patrimonio

Compagine e organo amministrativo che cambiano, soprattutto più volte in poco tempo; variazioni patrimoniali e immobiliari fuori scala rispetto al bilancio depositato.

La frequenza con cui un cliente si riesamina la fissa il profilo di rischio, e dal 2027 il regolamento (UE) 2024/1624 mette i tetti: almeno ogni anno per il rischio alto, almeno ogni cinque anni per gli altri (articolo 26). Un segnale non aspetta la scadenza.

Segnalazione di operazione sospetta

La SOS: che cosa chiede, e come si chiama altrove.

La segnalazione di operazione sospetta dell'articolo 35 è lo sbocco del controllo costante. Chi lavora con gruppi esteri la incontra sotto altri nomi: nel Regno Unito e in gran parte dei paesi del GAFI è la STR, Suspicious Transaction Report, legata a un'operazione; negli Stati Uniti è la SAR, Suspicious Activity Report, che copre anche un comportamento senza un'operazione precisa. La SOS italiana le comprende entrambe: si segnalano operazioni compiute, tentate e in corso, e il sospetto si desume anche dal comportamento del cliente.

Quando

Senza ritardo.

Appena si forma il sospetto e, quando è possibile, prima di eseguire l'operazione. Il ritardo è esso stesso una violazione; la mancata segnalazione è sanzionata dall'articolo 58.

Che cosa

Il sospetto, motivato.

Le caratteristiche, l'entità e la natura dell'operazione, la capacità economica e l'attività del cliente, le circostanze conosciute, con gli indicatori di anomalia che ricorrono. Non serve la prova del reato: serve il motivo ragionevole, documentato.

A chi non dirlo

Al cliente e a terzi.

L'articolo 39 vieta di comunicare l'avvenuta segnalazione; la violazione è reato (articolo 55). La riservatezza del segnalante è protetta per legge, e il fascicolo che motiva la segnalazione va conservato con la stessa cura.

Dove la legge lo prevede, accanto alla SOS c'è la comunicazione oggettiva dell'articolo 47, che non richiede un sospetto: si trasmette per soglie e tipologie fissate dall'UIF.

Dove lo fa Complify

Il monitoraggio del soggetto, in due forme.

Nella pratica: ComplifyADV

  • Ogni giorno arrivano le variazioni sui clienti monitorati: titolare effettivo, persone politicamente esposte, attività, stato camerale, sede, soci, liste, sanzioni, stampa avversa, negatività, catena di controllo, variazioni patrimoniali.
  • Una variazione che conta riapre la pratica, al livello di rischio che le compete, e la sorveglianza segue il livello.
  • Lo storico resta nella pratica, anche di ciò che si fa fuori dalla piattaforma; gli ispettori lo ripercorrono.

Sul fascicolo: il monitoraggio dei clienti

  • Sulla piattaforma il monitoraggio rilegge le informazioni del soggetto alla periodicità che scegliete, e produce un documento nuovo, datato, accanto a quello precedente.
  • Il giudizio di rischio non si aggiorna da solo nel documento vecchio: è fissato alla data dei dati, e per un giudizio più recente ci sono il riacquisto e il monitoraggio. È così che il documento su cui avete deliberato resta quello.
  • L'analisi di portafoglio ordina i clienti per rischio e mostra dove un soggetto porta evidenze in più fascicoli.

Per la segnalazione e per l'ispezione

  • Il fascicolo alla data, la catena di controllo con il calcolo, i riscontri con la fonte: ciò che motiva una segnalazione e ciò che un ispettore chiede per primo.
  • La consulenza affianca la funzione antiriciclaggio nell'istruttoria della segnalazione, nei controlli di secondo livello e nel riesame.

Fonti. Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, articoli 17, 19, 24, 31, 35, 39, 42, 47, 55 e 58 (Normattiva); UIF, indicatori di anomalia, provvedimento del 12 maggio 2023; Banca d'Italia, Disposizioni per la conservazione e la messa a disposizione dei documenti, dei dati e delle informazioni, 2020; regolamento (UE) 2024/1624, articolo 26 (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea). Riscontrate il 9 ottobre 2026. Questa pagina orienta; non sostituisce i testi ufficiali né un parere sul vostro caso.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno su questo tema.

Che cos'è il controllo costante e dove lo chiede la legge?

È la quarta misura dell'adeguata verifica: l'articolo 17, comma 1, lettera d, del D.Lgs. 231/2007 impone il controllo costante del rapporto per tutta la sua durata, e l'articolo 19, comma 1, lettera c, lo descrive: analisi delle operazioni, coerenza con il profilo del cliente e con l'origine dei fondi, verifica e aggiornamento dei dati e delle informazioni acquisite. La frequenza segue il rischio: più alto il profilo, più vicina la revisione.

Quando una pratica di adeguata verifica si riapre?

Quando cambia qualcosa che conta: il titolare effettivo, la qualifica di persona politicamente esposta, lo stato nel Registro, la sede, i soci, le cariche, una nuova evidenza nelle liste o una negatività, una variazione patrimoniale. E alla scadenza della revisione periodica fissata dal profilo di rischio. Il regolamento (UE) 2024/1624 fissa i tetti: almeno ogni anno per i rapporti a rischio alto, almeno ogni cinque per gli altri (articolo 26). ComplifyADV riceve ogni giorno le variazioni sui clienti monitorati e riapre la pratica quando una di queste ricorre.

Che cosa sono le tre fasi del riciclaggio e perché contano nel monitoraggio?

Collocamento, quando il denaro illecito entra nel sistema finanziario; stratificazione, quando lo si fa passare da più operazioni, società e paesi per allontanarlo dall'origine; integrazione, quando rientra nell'economia come investimento o patrimonio. Gli indicatori di anomalia dell'UIF (provvedimento del 12 maggio 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024) descrivono i segnali di ciascuna fase, e il monitoraggio li cerca nei dati del cliente: assetti che cambiano spesso, catene che si allungano, società senza struttura, paesi a rischio.

Che cosa vuole la legge dalla segnalazione di operazione sospetta?

L'articolo 35 del D.Lgs. 231/2007 chiede di segnalare all'UIF senza ritardo, quando possibile prima di eseguire l'operazione, ogni operazione di cui si sa, si sospetta o si hanno motivi ragionevoli per sospettare che i fondi vengano da attività criminosa. L'articolo 39 vieta di farlo sapere al cliente o a terzi. L'articolo 31 impone di conservare per dieci anni documenti, dati e informazioni. La SOS italiana corrisponde a ciò che altri ordinamenti chiamano STR o SAR: la sostanza è la stessa, il sospetto motivato e documentato.

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